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Verso la Green Economy con la gestione sostenibile delle risorse idriche

Artificial Intelligence solutions

Utilization and sustainable management of water resources

L’acqua è un bene primario fondamentale, il cui fabbisogno aumenta costantemente e determina conseguenze sull’ecosistema. Se, da una parte, la necessità di acqua si fa sempre più pressante, le condizioni dei sistemi idrici mondiali (nonché delle riserve acquatiche in Italia) sono sempre più a rischio. 

La gestione sostenibile delle risorse idriche, con un occhio più attento al mantenimento di un’economia completamente green, rappresenta oggi una scelta non rimandabile per le economie più evolute.

Le problematiche idriche attuali

Il bisogno di trovare una soluzione ecologica deriva da problematiche concrete. I guasti sulla rete idrica nazionale e le conseguenti perdite sono un netto campanello d’allarme che identifica delle falle nel sistema, che portano dunque agli allarmanti dati raccolti già nel biennio 2018-19. 

La dispersione idrica determina, tra l’altro, anche problemi di inquinamento e di pregiudizio alla stabilità strutturale ed idrogeologica.

Bisogna poi tenere in considerazione anche che, in diversi casi, la misurazione dell’acqua prelevata è falsata dall’uso di contatori non a norma o dalla presenza di veri e propri furti d’acqua. Da ciò derivano problemi di scompenso economico-finanziario delle pubbliche amministrazioni, dovuti agli alti livelli di morosità, e conseguentemente si determinano scenari che aumentano il problema delle perdite, poiché gli impianti idrici non sono sottoposti alla manutenzione necessaria. 

Secondo un’indagine dell’ISTAT, solo nel 2018 sono andati dispersi ben 44 metri cubi di acqua al giorno per ogni chilometro di rete idrica, valore che sale a ben 100 metri cubi in soli 9 comuni dello Stivale. Secondo questi dati, circa il 37,3% dell’acqua immessa nella rete è andata perduta, con un conseguente spreco di risorse ed emissioni di gas nell’aria.

Tali valori sono oltremodo cresciuti nel corso del tempo: l’ultimo rapporto ISTAT sui cambiamenti climatici (2020) illustra come, nelle isole, arrivi solo il 50% del volume di acqua totale immesso, con una dispersione di oltre un terzo del valore totale.

La gestione sostenibile delle risorse idriche

La soluzione alla dispersione di acqua e per il controllo delle risorse idriche è però possibile grazie all’impiego di un piano completamente green, che inquadra progetti di gestione delle risorse idriche attraverso le nuove tecnologie.

Le soluzioni di gestione sostenibile delle risorse idriche possono essere diverse, e tutte studiate secondo un rigoroso piano che tenga conto della situazione specifica da controllare in base al Comune in oggetto. L’idea di fondo è quella di proporre un progetto che permetta di assicurare la fruizione dell’acqua a tutti, indistintamente.

Per favorire questo concetto, molte aziende propongono indicatori di controllo dell’acqua che viene impiegata nella produzione di beni di vario genere, così come vengono istituite delle task operative con lo scopo di mantenere in condizioni perfette le risorse idriche, scongiurando le perdite.

Tra gli esempi più interessanti c’è quello del comune di Catanzaro, ad esempio, che grazie al progetto Hydro Control predisporrà una piattaforma progettata ad hoc per controllare i consumi idrici del comune, individuare le eventuali perdite o le fuoriuscite di acqua e implementare un piano di manutenzione predittiva delle stesse reti idriche comunali.

Le soluzioni più all’avanguardia sono quindi quelle che adottano un sistema alimentato da un’Intelligenza Artificiale, in grado di monitorare ed acquisire in tempo reale tutti i dati sui consumi e sui valori idrici, sempre in riferimento a quelli che sono i consumi domestici e/o commerciali del Comune che richiede l’intervento.

La rete idrica è il target primario di questi progetti sostenibili, essendo la struttura maggiormente a rischio. 

Tornando all’esempio del progetto Hydro Control, infatti, è importante notare come quest’ultimo si focalizzi anche sul monitoraggio del flusso d’acqua attivo presso la rete idrica: tramite sensori che analizzano il flusso entrante ed uscente, è possibile calcolare un bilancio idrico, connesso alle perdite frequenti o ai furti d’acqua.

Le sfide del futuro in fatto di acqua

Come anticipato, la necessità di preservare quelle che sono le risorse idriche attuali è una realtà senza precedenti. 

Secondo un articolo di Ansa, in riferimento ad un allarme lanciato dall’ONU, entro il 2030 il fabbisogno di acqua potrebbe crescere fino al 30% in più rispetto a quello attuale, dovendo affrontare una carenza idrica pari al 40% sul totale in tutto il pianeta.

Tale carenza porterà a problemi per l’agricoltura, l’allevamento di bestiame e la produzione di beni di qualsiasi genere, alimentare e non, creando una situazione di crisi senza eguali nella storia dell’uomo. 

Proprio per questo motivo, utilizzare d’ora in avanti un approccio green e sfruttare il supporto nelle nuove tecnologie per compiere scelte sostenibili, diventa sempre di più un’urgenza che le pubbliche amministrazioni hanno il compito di assolvere.