#artificialintelligenceinaction

Come essere una PMI innovativa: vantaggi e requisiti

Artificial Intelligence solutions

Innovative SMEs

Le piccole e medie imprese (PMI) rappresentano il motore dell’economia italiana, con un contributo significativo alla crescita e allo sviluppo del Paese. Tuttavia, per mantenere la competitività e la sostenibilità a lungo termine, è fondamentale che queste imprese siano innovative e in grado di adattarsi alle nuove sfide del mercato globale.

In Italia, le PMI innovative hanno un ruolo chiave nella creazione di posti di lavoro, nell’aumento della produttività e nello sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni. Queste aziende sono spesso caratterizzate da una forte cultura imprenditoriale, un’elevata flessibilità e un’alta capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato.

Ma cosa bisogna fare per poter essere considerate una PMI innovativa? Quali sono i requisiti? Quali gli aiuti possibili e quali nello specifico i vantaggi acquisibili? E soprattutto quali sono le tecnologie grazie a cui un’impresa può essere supportata nel proprio percorso di transizione digitale per sfruttare pienamente le tecnologie oggi a disposizione, come le applicazioni di Intelligenza artificiale?

Iniziamo con il descrivere cosa significa esattamente essere una PMI innovativa e quando quindi è possibile definirsi tale.

PMI innovativa: quali sono i requisiti?

Per poter oggi definire una PMI innovativa, è innanzitutto necessario che vengano soddisfatti determinati requisiti stabiliti dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), creando i presupposti per essere iscritti al registro delle PMI innovative. In primo luogo, l’azienda deve essere una società a responsabilità limitata, con sede legale e operativa in Italia. Inoltre, deve avere un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro e un totale di dipendenti non superiore a 250. Inoltre, l’azienda deve dimostrare di avere un’idea innovativa e un progetto di sviluppo che potrebbe generare un significativo impatto economico e sociale. Questo può essere dimostrato attraverso la presentazione di brevetti, accordi di licenza, contratti di ricerca con enti di ricerca, o la partecipazione a programmi di accelerazione o incubazione.

Per le aziende appena avviate esiste invece il registro delle startup innovative, per cui l’iscrizione è subordinata ai seguenti requisiti dell’impresa:

  • deve essere nuova o costituita da non più di 5 anni
  • Ha residenza in Italia, o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo ma con sede produttiva o filiale in Italia
  • Ha fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro;
  • Non è quotata in un mercato regolamentato o in una piattaforma multilaterale di negoziazione;
  • Non distribuisce e non ha distribuito utili;
  • Ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico;
  • Non è risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda;
  • Sostiene spese in R&S pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra costo e valore totale della produzione;
  • Impiega personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale);
  • È titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato.

Per le PMI innovative che soddisfano quindi questi requisiti è possibile ottenere numerosi vantaggi. Vediamoli tutti.

PMI innovative: vantaggi ed opportunità

Una volta iscritta al registro delle PMI innovative, l’azienda può beneficiare di numerose agevolazioni fiscali e finanziarie, tra cui l’esenzione dall’imposta sul reddito delle società per i primi cinque anni, una maggiore facilità nell’accesso al credito e una riduzione dei costi per la costituzione della società. Inoltre, può accedere a programmi di finanziamento e incentivi per investire in innovazione e ricerca e sviluppo, e può partecipare a programmi di formazione e mentoring per supportare la crescita e lo sviluppo dell’impresa.

Una delle principali sfide per le PMI innovative in Italia è l’accesso al credito e ai finanziamenti per investire in nuove tecnologie e soluzioni. Tuttavia, negli ultimi anni sono state create numerose opportunità per le PMI innovative, tra cui programmi di finanziamento e incentivi per le imprese innovative, programmi di incubazione e accelerazione e programmi di formazione e mentoring. Tra questi strumenti, nel prossimo triennio, assumeranno particolare rilevanza le misure previste nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), come il Fondo Nazionale per l’Innovazione, che mira a finanziare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione delle PMI, o il Fondo per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, che mira a finanziare progetti di innovazione delle PA.

Questa serie di misure a supporto delle aziende si traducono in una moltitudine di benefici di cui le imprese potranno giovare nel breve e nel lungo periodo come, ad esempio, vantaggi fiscali o aumento della competitività, per dirne alcuni.

Le sfide delle PMI innovative nel mondo delle tecnologie digitali

Indipendentemente dal soddisfacimento dei requisiti formali, per essere davvero innovativa una PMI deve avere un progetto di sviluppo in grado di generare un significativo impatto economico e sociale. È inoltre necessario che l’azienda abbia una forte cultura imprenditoriale, un’elevata flessibilità e un’alta capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato. Tutto ciò, unitamente ad una buona base finanziaria e una forte rete di partnership e collaborazioni con altre aziende ed enti di ricerca, rende sostenibile l’idea di impresa, e consente la crescita e lo sviluppo dell’azienda, nonché l’aumento della competitività nel tempo.

Le PMI innovative si trovano ad affrontare sfide di mercato importanti, specialmente alla luce delle nuove tecnologie digitali sempre più pervasive. Tra queste sfide si possono evidenziare:

  • Competizione globale: Le PMI innovative si trovano ad affrontare una competizione globale sempre più intensa, soprattutto con l’avvento delle nuove tecnologie digitali. Le aziende tecnologicamente avanzate da tutto il mondo si stanno espandendo in nuovi mercati e offrendo nuove soluzioni, mettendo in difficoltà le PMI innovative.
  • Protezione dei dati: le nuove tecnologie digitali richiedono una maggiore attenzione alla protezione dei dati, sia per quanto riguarda la sicurezza informatica, che per quanto riguarda la tutela della privacy dei clienti. Le PMI innovative devono adottare misure di sicurezza appropriate per proteggere i loro dati e quelli dei loro clienti.
  • Continua innovazione: Le nuove tecnologie digitali stanno evolvendo rapidamente e le PMI innovative devono essere in grado di innovare continuamente per rimanere competitive. Ciò significa che le PMI innovative devono investire costantemente in ricerca e sviluppo per sviluppare nuove soluzioni e nuovi prodotti per soddisfare i bisogni del mercato.

PMI innovative ed Intelligenza Artificiale

Qualunque sia il settore di mercato di riferimento, tutte le PMI innovative possono affrontare le sfide dell’economia moderna grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie derivanti dall’Intelligenza Artificiale.

Di seguito si elencano alcuni esempi di soluzioni di intelligenza artificiale che una PMI potrebbe sfruttare per essere innovativa in riferimento a diversi settori:

  • Big Data Analytics:analizzare i dati a disposizione può essere utile per trarre deduzioni e fare scelte consapevoli grazie ad informazioni precise e affidabili. Essere supportati dai dati significa infatti poter attuare strategie utili ad una crescita nel lungo termine;
  • Quality Control:grazie a tecniche di Computer Vision è possibile attuare un monitoraggio della qualità dei prodotti o dei servizi in tempo reale ed intervenire rapidamente in caso di problemi;
  • Profilazione dell’utente:grazie a tecniche di Big Data Analytics che consentono l’integrazione di dati da fonti eterogenee traducendosi in un ottimo strumento per il marketing digitale;
  • Business Process Management: attraverso cui PMI e PA possono gestire in modo ottimizzato grandi quantità di pratiche, automatizzando le diverse attività prettamente manuali;
  • Energy management: grazie alla diffusione della tecnologia IoT a supporto dei contatori di elettricità è possibile monitorare i consumi in tempo reale.

Oggi, una PMI che si voglia davvero definire “innovativa” deve essere in grado di soddisfare i requisiti formali richiesti dal MiSE, ma soprattutto deve avere una forte competenza tecnologica e una comprensione profonda delle tecnologie di Intelligenza Artificiale e delle loro applicazioni, unitamente ad una solida esperienza nel settore di riferimento e nella comprensione dei bisogni e delle sfide del mercato. È solo grazie a questi ingredienti che è possibile affrontare e vincere le sfide di un mercato globale sempre più competitivo!

Vuoi rendere la tua PMI innovativa? Contattaci per una consulenza.